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LA MORTE MI VIENE DA OCCHI COSÌ - Tredici racconti che potrebbero fare un romanzo

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15,00 €
Codice Prodotto: 978-88-98782-14-7
Disponibilità: In Magazzino
Pz:

Autore: Rexhep Qosja

Traduzione: Anila Alhasa

Prezzo: 15,00€

Copyright ©2019 Egnatia di A.Alhasa

ISBN: 978-88-98782-14-7

 

Per la prima volta viene tradotto in italiano:

La morte mi viene da occhi così Tredici racconti che potrebbero fare un romanzo,

di REXHEP QOSJA

 

Uno dei romanzi più belli dell’autore, tradotto in diverse lingue e apprezzato dalla critica internazionale.

 

 

SUL ROMANZO…



 

C’è più di uno scrittore da conoscere, c’è un intero popolo.                     Nuit blanche, magazine littéraire


 

Questo libro è caduto su di noi come un meteorite. Un oggetto letterario fuori dal comune… Non proprio un "romanzo” lo dice il sottotitolo: "Tredici racconti che potrebbero fare un romanzo".
Deve essere preso per quello che è: una storia bella e forte, insolita e disorientante.                   Le Monde


 

Rexhep Qosja è il più grande scrittore tra gli albanesi che vivono fuori dai confini dello stato, che rappresentano più della metà della popolazione albanese.
“La morte mi viene da occhi così” è una delle opere più rilevanti della letteratura albanese. Un'atmosfera di angoscia, d’ispirazione kafkiana regna da un'estremità all'altra nel romanzo di Qosja.
Un romanzo conturbante.                                      Ismail Kadare

 

 

RECENSIONE

 

La morte mi viene da occhi così

Tredici racconti che potrebbero fare un romanzo

 

Le vicende accadono in una piccola città albanese nella ex Jugoslavia, una città dal nome fittizio Vajazan. A intimidire e minacciare la gente della città di Vajazan ci sono persone al servizio del regime, persone come Danjoll di Sherka. Danjoll incute paura a tutti, anche al protagonista del romanzo: Xhezair di Gjika, insegnante di letteratura, scrittore e giornalista.

Come può uno scrittore esprimere la sua arte e nel contempo sopravvivere alla dittatura che pedina, infanga, accusa, tortura, incarcera, spinge alla morte?

Come si può amare ed essere amati, come si può sopravvivere a Vajazan, la città che ha fatto dell’arte una tradizione del tutto particolare?

 

 

 

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